Ricamo

Per ricamo intendo tutto quanto viene realizzato con ago e filo su tela fatto rigorosamente a mano.

Al giorno d’oggi, esistono costosissime macchine da cucire in grado di fare punti particolari, bellissimi e molto precisi, ma forse è proprio questa precisione che ne deturpa l’origine del vero ricamo, raro e molto costoso.

Badate che chi vi scrive è una precisina di natura, ma le cose fatte a mano conservano sempre l’impronta dell’autore, mentre quelle a macchina sono standardizzate.

La preziosità, invece, dell’oggetto ricamato a mano sta nell’accuratezza dell’esecuzione, nell’alta qualità dei materiali usati, ma soprattutto nell’armonia della composizione.

Esistono diversi tipi di ricamo. Una prima classificazione potrebbe essere la seguente: su disegno, libero a fili contati e riferito.

Ricordo ancora i miei primi ricami a mezzo punto su disegno stampato su tela da eseguire con i fili di lana colorati: questi erano i miei giochi da bambina.

Poi, sono passata a ricamare a punto croce, trasferendo con filati mouliné su tela aida il disegno copiato dalla carta, per poi impreziosire la tecnica e il ricamo contando i fili su tessuto di lino.

Utile per una migliore realizzazione è il telaio da ricamo: ne esistono di diverse dimensioni (tondo, rettangolare, più grande e più piccolo) e tipi (da tavolo, da terra, da ginocchia) e vi aiuteranno a tendere bene la tela per impostare correttamente il vostro disegno da ricamare.

I punti utilizzati sono davvero tanti e possono essere realizzati con diversi tipi di filato su molteplici tessuti. Ci sono ricami molto semplici ed altri difficili e preziosi che vengono tramandati da generazione in generazione e che purtroppo sono sempre meno diffusi.


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